L'immobilismo è insito trasversalmente, in questa classe dirigente

Il governo Monti per i principali partiti italiani rappresenta il classico sospiro di sollievo - fiuuuu - della serie, dopo 18 anni di faide, contiamo i morti, facciamoci una doccia, e vediamo come ripartire. Mesi di deframmentazione che chiudono - si spera - l'era berlusconiana, mesi che ne attutiscono la caduta, che assorbono tossine, e placano quel finale esplosivo che in molti avrebbero immaginato. di Wil Nonleggerlo - nonleggerlo Torna a Cosa saremo nel 2013? Blogger a confronto
23 NOV 11
Ultimo aggiornamento: 12:27 | 8 AGO 20
Immagine di L'immobilismo è insito trasversalmente, in questa classe dirigente
Il governo Monti per i principali partiti italiani rappresenta il classico sospiro di sollievo - fiuuuu - della serie, dopo 18 anni di faide, contiamo i morti, facciamoci una doccia, e vediamo come ripartire. Mesi di deframmentazione che chiudono - si spera - l'era berlusconiana, mesi che ne attutiscono la caduta, che assorbono tossine, e placano quel finale esplosivo che in molti avrebbero immaginato. Questo nuovo esecutivo incarna al tempo stesso la sconfitta della politica italiana ed un'imperdibile occasione di redenzione, soprattutto per i partiti che più hanno governato. Fare previsioni in questa fase è davvero arduo: la luna di miele bocconiana finirà presto, con i primi provvedimenti, anche se credo che la maggioranza terrà per un bel pezzo.

La storia degli ultimi vent'anni c'ha però insegnato che non c'è tavolo che tenga, dinamite ovunque, bicamerale docet, e quindi l'ipotesi “Facciamogli-prendere-i-provvedimenti-popolari-e-poi-salta-tutto” è particolarmente suggestiva. Io personalmente non vedo grossissimi sconvolgimenti nei prossimi 18 mesi, l'immobilismo è insito trasversalmente, in questa classe dirigente. E poi c'è il fattore crisi, qui non si scherza più, la danza prosegue sull'orlo del baratro. Il governo del 2013? I protagonisti delle prossime elezioni? Se la Lega Nord comincia a parlare di “Grande Fratello”, “Complotto Giudo-Pluto-Quellarobalì”, al limite del Monti-Rettiliano (si ascolti Castelli alla Zanzara di Radio 24, 22 novembre), a mio avviso la più grande rivoluzione possibile potrebbe essere quella del merito: se il Premier saprà giocarsi bene le proprie carte, gli italiani cominceranno ad abituarsi a concetti fin'ora impronunciabili come autorevolezza, serietà, competenza, e di colpo ci sembrerà semplicemente inconcepibile, ridicolo, riempire le istituzioni di Scilipoti, Dell'Utri e Santanché. Il resto, dirompente, inimmaginabile, verrà da sè (ci tenevo a chiudere in rima).
di Wil Nonleggerlo - nonleggerlo